martedì 24 maggio 2011

CADMIO (attenzione a ‘certa’ bigiotteria e non solo)

Gioielli tossici, contengono cadmio: da dicembre saranno vietati. Allarme in Europa per la bigiotteria a basso costo, soprattutto di origine cinese: riscontrati alti livelli di CADMIO, metallo tossico e cancerogeno. Collane, bracciali e monili che cambiano colore seguendo il ritmo delle stagioni. Originali, eleganti e completamente green. Attenzione agli acquisti di bigiotteria “low cost”, accattivanti sì, ma pericolosi per la salute. Da dicembre sarà infatti vietato l’uso del CADMIO in tutta l’Unione Europea: metallo tossico e cancerogeno, che in passato veniva anche utilizzato come stabilizzante in alcuni articoli di plastica. Materiale tanto nocivo da essere vietato dal 1992, se pur ammesso in alcuni tipi di Pvc rigido e nelle bacchette per saldatura. La grossa presenza di questo metallo in Italia, tuttavia, è dovuta alla bigiotteria d’importazione, soprattutto cinese. Ecco perché, con una modifica inserita nel regolamento per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, il Reach, il metallo in questione verrà vietato in tutti i tipi di gioielleria, incluse plastiche e i materiali da brasatura. Dati gli alti livelli di cadmio riscontrati nei gioielli analizzati, la Commissione europea ha deciso di intervenire, ritenendo le condizioni attuali di vendita pericolose per i consumatori, e in particolare, per i bambini: il metallo può essere assorbito attraverso la cute, e diventa ancor più nocivo se entra in contatto direttamente con la lingua. Il vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, ha commentato: «è una buona notizia per i consumatori e per l'industria, le alternative a questa sostanza sono già state messe a punto. Ciò dimostra ancora una volta il ruolo essenziale svolto dal Reach nel proteggere la salute». Anche il Commissario per l'Ambiente, Janez Potocnik, si è dimostrato soddisfatto della decisione presa: «il divieto dell'uso del cadmio negli articoli di gioielleria proteggerà in particolare i bambini e recherà benefici all'ambiente».
Spendiamo quattro parole per meglio illustrare cos’è, dove lo si può trovare e che danni può provocare all’uomo e come. Il CADMIO è un metallo estremamente tossico che provoca numerose patologie tra cui alcune letali come attacchi di cuore, cancro e diabete. Il cadmio sostituisce lo zinco in molti complessi metallo-enzimi e molteplici sintomi causati da tossicità da cadmio possono essere condotte di una carenza di zinco indotta da cadmio. Si concentra nei remi, nel fegato in altri organi. È considerato più tossico sia del piombo che del mercurio. Quali sono le possibili fonti di intossicazione da cadmio? Il cadmio è un metallo molto utilizzato in agricoltura e nell’industria, quindi è un importante contaminante ambientale. Si ritrova in caso di: Vegetali coltivati su suoli contaminati da cadmio (acque di fogna, fertilizzanti, acque di irrigazione inquinate). - Pesci d’oceano (tonno, merluzzo, molluschi).    - Fumo di sigaretta, incluso il fumo passivo. - Acqua potabile contaminata, in caso di tubature galvanizzate o in plastica nera. - Esposizione professionale (fabbriche di batterie o di semiconduttori) e smaltimento di pile e batterie contenenti cadmio. -  Bevande a base di cola o caffè istantaneo. - Saldature delle lattine per alimenti. - Olio dei motori e scarichi d’automobile. - Vernici e colori. - Inceneritori di pneumatici, plastica e colori. -  Cibi raffinati: la raffinazione mantiene costante il contenuto di cadmio, al contrario di altri metalli. Come viene assorbito il cadmio ? Il cadmio può essere assorbito può essere assorbito per via cutanea, alimentare o inalatoria. L’assorbimento intestinale è nettamente più alto in caso di carenza di zinco: infatti zinco e cadmio sono chimicamente affini. Nei fumatori l’assorbimento per inalazione è di gran lunga maggiore che per altre vie. Quali danni provoca il cadmio ? Il cadmio è estremamente tossico, il cadmio inibisce il rilascio di acetilcolina, dando luogo ad ‘iperattività del sistema nervosoì (nei bambini), cefalea o  perdita di appetito. Sostituisce lo zinco nelle arterie rendendole meno flessibili e creando disturbi cardiovascolari come l’ipertensione. Altera il metabolismo di calcio e fosforo dando luogo ad osteoporosi e fragilità dentale. Antagonizza lo zinco interferendo nella produzione di insulina e nel metabolismo del testosterone, con possibilità di diabete, problemi alla prostata e impotenza. Il cadmio può provocare inoltre alopecia (perdita dei capelli), diarrea, anemia, deficit immunologici e renali.  Come rilevare un eccesso di cadmio nell’organismo ? Vi è una buona correlazione tra l’eccesso di cadmio misurato con il ‘mineralogramma del capello e la sua concentrazione nei reni: il valore massimo di riferimento nel capello è pari a 0,10 ppm (parti per milione).


Per concludere, non è assolutamente il caso di creare allarmismo più di tanto, diciamo che ora ‘sappiamo’ qualcosa in più su questo pericolosissimo (se assunto in vari modi: per ingestione, contatto con la pelle, respirazione ed altro) minerale quindi, prestiamoci un po’ più d’attenzione quando ci troviamo ‘faccia a faccia’ con un qualcosa che può essere ‘contaminato’ (basta un sospetto ora che sappiamo qualcosa in più su di ‘lui’) e, come dice un vecchio proverbio, uomo avvisato mezzo salvato. Un saluto. Luciano Cremascoli -